La SAV Trebaseleghe riposerà nel fine settimana prenatalizio per tornare in campo, a Mantova, domenica 28 dicembre.

Dopo l’entusiasmante successo di sabato scorso, in casa, contro Acqui Terme, con un nettissimo 3-0 che ha galvanizzato squadra, società, pubblico, grandi e piccini, ci è sembrato giusto chiedere a chi ha effettivamente toccato palla quali sensazioni abbia avuto dalla partita che ha regalato alla Silvolley i primi 3 punti tondi tondi in una botta sola, e quale significato questa vittoria racchiuda in vista degli impegni che verranno.

Il giovane centrale, il numero 4, classe 2006, Francesco Munarin ritiene sia stata “Una gara intensa, giocata con grande cuore e determinazione. Sapevamo che affrontare Acqui Terme non sarebbe stato semplice: hanno qualità e ritmo, ma siamo riusciti a rimanere uniti nei momenti più delicati. La spinta del pubblico di Trebaseleghe ci ha dato energia, trasformando la tensione in motivazione. Personalmente ho sentito la responsabilità di dare il massimo per la squadra, e ritengo che ogni punto conquistato sia stato frutto di un lavoro collettivo. Al di là del risultato, porto con me la soddisfazione di aver lottato fino all’ultima palla e la consapevolezza che stiamo crescendo come gruppo. Questa partita ci lascia fiducia e voglia di continuare a migliorare”.

I sentimenti di cameratismo, collaborazione e spirito di gruppo emersi durante l’ultimo incontro sono condivisi da tutti i giocatori. Ecco l’altro centrale della serata, anche lui giovanissimo (classe 2005), il numero 3 Luca Streliotto, al suo primo match come titolare:

“Quella di sabato è stata una vittoria che vale più dei tre punti! Arriva dopo un periodo lungo e complicato. In campo si è vista una squadra diversa, soprattutto nell’atteggiamento: più compatta, con la voglia di aiutarsi in ogni momento. La differenza, secondo me, l’ha fatta la continuità: non solo buoni momenti isolati, ma la capacità di restare dentro la partita dall’inizio alla fine, senza cali evidenti. In una stagione come questa, dove ogni set pesa, riuscire a mantenere questo livello di concentrazione è fondamentale. A fine gara la sensazione era quella di essersi tolti un peso. Non tanto per la posizione in classifica, quanto per il morale e la fiducia. Questa vittoria non cancella le difficoltà, ma dimostra che il gruppo c’è, che il lavoro in palestra sta costruendo qualcosa. Arrivare alla pausa natalizia con un 3-0 dà respiro e consapevolezza. È un punto di partenza importante per riprendere, dopo le feste, con la testa più libera e la stessa compattezza vista in campo sabato. A livello personale è stata una partita speciale, la mia prima da titolare, e poterla vivere così, con una vittoria netta, rende tutto ancora più significativo. Ho cercato di portare grinta, pensando a quello che serviva al gruppo e non alle mie singole azioni.

Parole testuali di un ragazzo di vent’anni che lasciano trasparire una maturità notevole, a nostro avviso.

E rimanendo nella quota giovanissimi, il numero 10, classe 2004, il libero Mattia Amarilli dice: “Sabato è arrivata la prima vittoria da tre punti contro un avversario di alto livello nonostante il periodo di difficoltà dovuto alle due sconfitte consecutive per 3-0. Penso che siamo stati bravi a rimanere uniti e a farci trovare pronti non tanto dal punto di vista tecnico ma dal punto di vista emotivo. Questo è un segnale importante per noi stessi, soprattutto, per capire che giocando con grinta ed entusiasmo possiamo toglierci delle belle soddisfazioni. Ora con il weekend di pausa cerchiamo di ricaricare le pile per l’ultima partita del girone d’andata.

Completiamo la “raccolta sensazioni dal campo” di metà settimana con un altro musso del XXI secolo, il numero 24, lo schiacciatore Vittorio Ceolin: “Quella di sabato è stata una bella partita da giocare. In campo c’era tranquillità e allo stesso tempo grinta, ingredienti fondamentali per la buona riuscita di un match.  Siamo riusciti ad approcciarlo bene fin da subito, rimanendo sempre concentrati soprattutto nei momenti di difficoltà. C’era voglia di riscatto? Sicuramente, perché il nostro obiettivo è la salvezza, ma anche quello di divertirci e toglierci qualche soddisfazione! Come sempre il supporto tra noi è alto e mi piace molto sentire l’aiuto di tutti soprattutto nei momenti di tensione e fatica. Il mio augurio per le prossime partite è di poter ricreare la stessa serenità mentale e di vederci ancora più sorridenti!

Ribadiamo: se ragazzi così giovani sanno esprimere concetti così maturi, questo mondo ha qualche speranza! E non ci riferiamo al mondo della pallavolo!…

I più “anziani” del settetto base di sabato scorso (e non solo) ci diranno la loro sul bel successo casalingo appena vissuto e su ciò che li aspetta, nel prossimo pezzo, domenica.

Rimanete sintonizzati!

Marco Mattiuzzo