A quattro giorni dal Natale e a una settimana dall’ultima gara di andata, ci concediamo di indugiare ancora un po’ sulla bella soddisfazione di sabato scorso, quando un’ottima Silvolley ha fatto suoi 3 punti netti con un rotondo 3-0 a spese degli alessandrini di Acqui Terme.

Mercoledì scorso abbiamo iniziato a raccogliere le impressioni di chi è sceso in campo in quella entusiasmante partita e oggi proseguiamo, partendo però dalla seconda allenatrice Maria Ilaria Donadi: “Sabato scorso i ragazzi hanno giocato una gara perfetta, non tanto dal punto di vista di performance, ma dal punto di vista caratteriale! Sono stati aggressivi e anche nei momenti di difficoltà si sono ritrovati a centro campo e si sono uniti per superarli. Dalla panchina si sentiva il supporto dei compagni di squadra e del palazzetto. Questo ha sicuramente aiutato a spingere su ogni palla. Siamo felici e soddisfatti del risultato: deve essere uno stimolo per la squadra a proseguire con convinzione su questa strada”.

Qualche giorno fa avevamo ascoltato i figli del nuovo millennio e oggi diamo spazio ai ragazzi degli anni ’90, invece, partendo dal regista, il numero 5 Ignacio “Nacho” Martinez: “È stata una vittoria importante, soprattutto perché arrivata dopo un periodo non semplicissimo. Da dentro si è percepita una squadra compatta, ordinata e attenta. Questo 3-0 ci permette di andare alla pausa con sensazioni positive, sapendo però che c’è ancora tanto lavoro da fare. La continuità e l’atteggiamento restano gli aspetti più importanti su cui concentrarsi”.

L’ex della partita, l’opposto Davide Cester, che sabato non si è risparmiato contro i vecchi compagni di squadra, al punto da meritarsi il riconoscimento di MVP: “Questo weekend di stop ci fa rifiatare e ne avevamo bisogno, non tanto dal punto di vista fisico ma mentale. La vittoria di sabato scorso contro una candidata alla promozione l’abbiamo ottenuta perché siamo riusciti a tornare a giocare con gli occhi di un mese fa. Ho percepito fame di punti e voglia di andare a prenderseli! Sono contento perché ora ci aspetta un pacchetto di partite importanti: l’ultima di andata e un piccolo tour de force a gennaio cui, a parer mio, è importante arrivare a testa alta e col coltello tra i denti. Dobbiamo fidarci di noi, delle nostre potenzialità e fare il meglio che possiamo per metterle in campo ogni weekend. Penso che abbiamo dimostrato che nessuno è imbattibile. Sta a noi tracciare la strada da qui alla fine della regular season”.

Uno dei grandi “vecchi” della SAV Trebaseleghe, l’esperto martello di posto quattro Giovanni Candeago, ci ha regalato un’analisi a 360 gradi sulla situazione della squadra: “(Quelli di sabato 13 u.s.) Sono tre punti d’oro, che ci danno una carica enorme per finire l’anno e per mettere un punto su quanto fatto fino adesso, date anche le criticità che la squadra ha affrontato, soprattutto legate alle assenze. Assenze che hanno ovviamente compromesso un po’ il ritmo di allenamento e di conseguenza anche il ritmo gara. Ecco perché in alcune partite ci siamo ritrovati a lottare senza portare a casa punti. Ora che siamo a regime ci stiamo allenando meglio. Il risultato di sabato scorso – al di là del fatto che Acqui Terme non abbia giocato un’ottima partita – dimostra che siamo sempre stati sul pezzo, sempre con un ottimo ritmo gara, frutto anche della settimana che avevamo appena passato. Ovviamente adesso abbiamo l’energia a tremila! Abbiamo, tra l’altro, una pausa che ci dà l’opportunità di ricaricare le pile – essendo arrivati un po’ esausti – riposare e riprendere in mano il nostro vero gioco per poi essere cattivi e più concreti nella seconda parte della stagione. Ci aspettano gare importanti, vedi San Donà e Mirandola, (a inizio ritorno, n.d.r.) ma soprattutto ripartiremo, dopo Natale, da Mantova, che è una bella trasferta, dove avremo di sicuro il coltello tra i denti per portare a casa punti e valorizzare il nostro percorso. Ci stiamo mettendo veramente cuore e anima e, ovviamente, sappiamo di doverci salvare e abbiamo in mente solo quell’obiettivo! Ci dispiace, è ovvio, per i punti che abbiamo lasciato con Sarroch in casa e a San Giustino. In Umbria sarebbe stato complesso, però con Sarroch si sarebbe potuto fare sicuramente meglio. Sono mancati un po’ di mordente e lucidità. Però tolte quelle due partite, io ho sempre visto una squadra che ha lottato tanto e non si è mai arresa; e questo, secondo me, è il nostro punto di forza! Siamo molto fiduciosi e anche lo spogliatoio si è rivalorizzato, riguadagnando quella positività che mancava, quindi avanti tutta!”.

Che altro dire… ah… Buon Solstizio d’Inverno!

Marco Mattiuzzo