La serata di oggi in palazzetto a Trebaseleghe è iniziata con un minuto di silenzio per tributare la tragedia di Capodanno avvenuta in Svizzera e per ricordare un amico ed ex giocatore della Silvolley, Marco De Palo scomparso questa settimana per un terribile male.
Purtroppo, proprio come all’andata, alla prima di campionato giocata a San Donà di Piave, la SAV Trebaseleghe soccombe per 1-3, lasciando immutata la propria scomoda posizione di classifica, al penultimo posto.
Il primo set parte con le due squadre incollate una all’altra con pochi errori e pochi exploit spettacolari, per dir la verità. Un po’ di movimento si comincia a notare intorno a metà set, quando i padroni di casa allungano di cinque o sei punti; e prima di arrivare a venti hanno già costretto gli avversari a due time-out. Il vantaggio viene gestito da Trebaseleghe che si aggiudica il parziale sul 25-19.
Il punto a punto consueto è protagonista anche del secondo set, almeno fino ad uno spiacevole allungo sandonatese, dovuto ad un paio di ingenuità padovane. Sul 9-12 il coach Daldello ferma il gioco per parlare coi mussi. I ragazzi di sinistra Piave riescono a mantenere un vantaggio di cinque punti e l’allenatore trebaselicense gioca la carta della diagonale alternativa con Rampazzo e Zaghetto al posto di Martinez e Cester. La soluzione non sblocca la SAV Trebaseleghe che interrompe di nuovo sul 14-20. La Silvolley sembra più appannata, in questa frazione, apparentemente incapace di far fronte al gioco veneziano, che si pregia anche di alcune astuzie davvero imprendibili. San Donà fa suo il set col punteggio di 19-25, riaprendo il match.
Non entusiasmante l’avvio del terzo parziale, con gli ospiti che allungano subito e mantengono un vantaggio di tre punti che poi incrementano fino al 5-10, punteggio a cui la panchina Silvolley ferma il gioco per una riflessione. Il distacco di cinque punti sembra incolmabile per Trebaseleghe, con i sandonatesi più compatti ed efficaci rispetto ai ragazzi di casa. 9-16 è il punteggio per il secondo time-out padovano. L’interruzione non dà i frutti desiderati ed il set scivola via con un distacco abissale concludendosi sul 16-25.
La SAV Trebaseleghe torna in campo per la quarta frazione con un piglio determinato ma comunque, all’apparenza, intimidito. Un paio di ace lasciati andare ingenuamente dalla Silvolley permettono a San Donà di portarsi avanti di tre punti e doppiare per primi la boa della doppia cifra. Sul 6-10 Daldello chiede il time-out ma al ritorno in campo la solidità veneziana sembra addirittura rafforzata. Alcuni errori davvero inspiegabili da parte dei padovani regalano a San Donà un certo agio con la fuga degli ospiti che si concretizza intorno a metà set, assestandosi sul più sei fino alla conclusione che conferisce i tre punti pieni ai sandonatesi, addirittura per 17-25.
La sconfitta è senza appello. I tre set persi non concedono scusanti: scarsa fiducia, poca convinzione, una squadra scomposta e farraginosa. Il cambio in regia di Rampazzo su Martinez non ha dato l’iniezione di varietà e imprevedibilità che avrebbe forse impedito ai veneziani di difendere quasi tutto.
Già martedì la SAV Trebaseleghe torna in campo a Belluno per l’unica infrasettimanale del girone di ritorno.
Difficile affrontare un inizio anno con una delusione così, soprattutto in una settimana densissima di scontri come quella che ci attende. Ma è importante non perdere la concentrazione proprio perché il periodo intenso offre la possibilità di serrare i ranghi e spremere ogni grammo di forza e fame che la Silvolley possiede.
Marco Mattiuzzo
