La Silvolley vince uno scontro epico e tachicardico, con un punteggio di 3-2 che più che cinque set, pare rifletterne almeno sette! Il “settetto” di partenza è composto da Candeago, Cester, Streliotto, Rampazzo, Mistretta, Wawrzynczyk e Amarilli.

Il primo set si apre con il servizio dei padroni di casa ed un punto a punto cui due squadre così equilibrate hanno ormai abituato i loro pubblici. Ma un primo allungo padovano fino all’8-5 convince l’allenatore emiliano a interrompere il gioco. E il secondo time-out modenese arriva già sull’11-6 dopo alcuni scambi in cui i mussi hanno avuto ragione di una Mirandola piuttosto scomposta. Su un parziale recupero mirandolese fino al 14-12, Maria Ilaria Donadi fa riprendere fiato ai suoi. Dopo un ridistanziamento padovano e un ulteriore riacciuffo modenese la SAV Trebaseleghe va di nuovo al discrezionale per raffreddare la mente e lo spirito. Ma errori patavini consentono il sorpasso degli emiliani che riescono inaspettatamente a conquistare il parziale, col punteggio di 20-25.

La seconda frazione si avvia con una Stadium Mirandola molto più efficace rispetto alla prima metà del set precedente e i ragazzi di Trebaseleghe sono costretti ad inseguire da subito. La doppia cifra è appannaggio degli ospiti con un distacco di ben quattro lunghezze ma i mussi si rifanno sotto fino al 9-10 mandando i mirandolesi al discrezionale. A metà set il vantaggio modenese è di tre lunghezze ma la tenacia della Silvolley consente il riaggancio a 15 e il testa a testa si protrae fino all’interruzione chiamata da Donadi sul 21-22 dopo un cartellino giallo ricevuto dal presidente De Benetti e un serpeggiar di nervosismo che, a chiusura set, davvero non aiuta… Nonostante la grinta dei padroni di casa negli ultimi scambi, anche il secondo parziale se ne va, sul 23-25, nella cassaforte degli emiliani.

La scompostezza e la gratuità di alcuni errori visti in campo padovano nella seconda metà del primo set e nella prima del secondo, pare manifestarsi anche all’inizio del terzo e un time-out trebaselicense arriva sul 6-8. Mirandola amministra un vantaggio di tre punti fino oltre metà set, sul 14-16 fanno il loro ingresso gli hermanos Martinez al posto di Candeago e Rampazzo e dopo una serie di scambi al cardiopalma e il riaggancio dei padroni di casa sul 21-21, gli emiliani fermano il gioco. Al 24-23 i cispadani interrompono nuovamente e Vittorio Ceolin entra in battuta, insieme a Rampazzo che torna in regia. I mussi non mollano e conquistano la frazione per 27-25.

Il quarto set vede un’immediata accelerazione mirandolese e sul 2-5 la coach padovana interrompe già il gioco; ma sono gli ospiti a dover riflettere sul riaggancio patavino quando i ragazzi di Ettore li raggiungono a quota 9. Gran nervosismo in campo negli scambi successivi al punto che sul 12-12 l’arbitra assegna un cartellino rosso a ciascuna squadra. È la Stadium la prima a riaversi dal momento di tensione e a riuscire a mettere il naso avanti per essere poi riagganciata a quota 18 e superata. Sul 19-18 c’è l’ultimo time-out modenese. Cardiopalma punto a punto fino al match point per gli emiliani, prima del quale la coach Donadi ferma il gioco. Dopo il 24-24 un tocco geniale di Rampazzo regala il vantaggio ai mussi ma la serie di vantaggi si allunga per un tempo infinito fino al trionfale 39-37.

Il tie-break vede una buona partenza patavina con una grande efficacia in attacco da posto 4 di Gonzalo Martinez, molto vincente anche nel set precedente. Un servizio vincente di Mirandola porta gli ospiti sul 6-5 e Trebaseleghe interrompe il gioco nella speranza di mandar fuori ritmo il numero 14 gialloblu dai nove metri. Il cambio campo avviene, purtroppo, sul 7-8, ma l’apnea spinta si protrae colpo su colpo per molti palloni ancora, con un sorpasso trebaselicense che costringe al time-out i modenesi sul 13-11, per arginare una Silvolley con tanta fame di vittoria. Anche il set breve si protrae fino ai vantaggi con una SAV Trebaseleghe che vuole tornare a sud del Po e ci riesce con il 17-15.

La partita di oggi entrerà negli annali, non solo per il punteggio del quarto set ma anche per le rocambolesche vicissitudini di cartellini gialli e rossi, videocheck, battute vincenti, muri impietosi…

La voglia di successo di una squadra che si è ritrovata, suo malgrado, Cenerentola del campionato, la tenacia di giocatori mai datisi per vinti, di uno staff tecnico costantemente pronto a rimodulare il lavoro del gruppo per trovare nuove soluzioni, di una società sempre presente per il sostegno ai suoi atleti, hanno portato la SAV Trebaseleghe a gara 5 dei playout, alla possibilità di giocarsi la salvezza fino all’ultimo!

Sabato 25 aprile, la Festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, sarà anche la giornata della resa dei conti sportiva tra queste due squadre equilibratissime: Trebaseleghe e Mirandola. Siccome sarà anche il 45° compleanno del presidente De Benetti, speriamo che gli arrivi un gran bel regalo!

Tra una settimana, alle 18, giù nel modenese si aprono le danze!

Siateci!

Marco Mattiuzzo