La SAV Trebaseleghe lotta tanto, tantissimo, soprattutto nel primo e nel terzo set, ma cede sullo 0-3 a San Giustino.

Gli starting player della neo-coach Donadi sono Amarilli, Candeago, Ceolin, Munarin, Martinez, Rampin e Cester.

Il primo set parte con un ottimo slancio della Silvolley (ace di Munarin compreso!) che costringe gli umbri al primo time-out sul 6-2. L’interruzione non spezza la concentrazione della squadra di casa che allunga fino al raggiungimento della doppia cifra mantenendo il distacco di quattro punti. Gli ospiti si rifanno sotto riuscendo nel riaggancio al giro di boa dei 13 punti e sul 15 pari Amarilli si produce in un salvataggio incredibile che poi i compagni traducono in punto. L’appaiamento si protrae fino ad un altro allungo patavino che scavalla il ventesimo punto ma sul 22-21 Maria Ilaria Donadi sceglie di far rifiatare i suoi per dare l’assalto alla parte finale del set e al rientro, dopo un punto d’astuzia di Cester, cambia la diagonale con l’ingresso di Rampazzo e Zaghetto. Il set point per la SAV Trebaseleghe arriva sul 24-22 ma purtroppo i sangiustinesi riescono ad allungare il parziale pareggiando, chiamando poi il time-out sul 25-24 al rientro dal quale ribaltano sul 25-26 obbligando la Silvolley a interrompere a sua volta. Sfortunatamente una battuta vincente, al rientro, consegna la frazione agli umbri per 25-27.

All’avvio di secondo set, con Streliotto in campo al posto di Munarin, dopo qualche scambio con le squadre appaiate, gli ospiti tentano l’allungo alla soglia della doppia cifra, e la coach Donadi interrompe il gioco sul 6-9. Al rientro in campo, dopo un paio di azioni confuse, il vantaggio umbro si accresce e il secondo discrezionale padovano arriva a stretto giro, sul 6-13. San Giustino persiste con un gioco compatto ed efficace ma, dopo un parziale riavvicinamento dei mussi, sul 14-19, ferma il gioco per spezzare un eventuale ritmo positivo dei padroni di casa. L’impiego intenso dei centrali in posto 3 garantisce agli umbri alcuni punti importanti e i sangiustinesi si avviano alla conquista del set col punteggio di 19-25.

Nel terzo parziale il punto a punto dura una decina di scambi e dopo un allungo di San Giustino la SAV Trebaseleghe riaggancia gli avversari alla soglia della doppia cifra, raggiunta comunque per primi dagli ospiti. Il time-out umbro arriva sul 14-12 e porta in frutto un riaggancio che però non scoraggia i ragazzi della coach Donadi che rimettono il naso avanti con un buon break e arrivano a quota 20 con un vantaggio di tre punti. Sul 20-18 i sangiustinesi fermano il gioco per riorganizzarsi, ma i mussi arrivano al 23-19 (anche grazie a una battuta vincente di Streliotto) e il secondo discrezionale umbro è inevitabile. Il set point per i padovani arriva sul 24-20 e, dopo un break degli ospiti, Donadi interrompe per far rifiatare i suoi. Un parziale secchissimo di 5 a 0, coadiuvato anche da ingenuità padovane davvero inspiegabili, porta San Giustino a match point sul 24-25 e poi alla vittoria sul 24-26.

Amarissima la sconfitta di stasera, soprattutto alla luce di due set, il primo e il terzo che erano tranquillamente alla portata dei mussi.

Cosa ha portato alla debacle? Una minor freddezza mentale rispetto agli avversari? Lo stress dovuto agli sconvolgimenti della settimana che si sta concludendo?

Difficile stabilirlo ma l’onore delle armi ai ragazzi di Trebaseleghe va tributato senza ombra di dubbio per non aver mai mollato e non aver mai mostrato, neppure nel linguaggio del corpo (che, come già accaduto nelle settimane precedenti, spesso tradisce il vero sentimento profondo) un calo di fiducia.

Due partite di regular season da giocare, a spingere come muli, più che mussi. Anzi, come tori!

Marco Mattiuzzo