Straordinario colpo di reni dei mussi di Trebaseleghe che annichiliscono la Stadium Mirandola in gara 3 dei playout, fuori casa, col punteggio di 0-3 e parziali di tutto rispetto.
La formazione della Silvolley, in campo con la maglia rossa, vede Candeago e Wawrzynczyk a schiacciare, i giovanissimi Streliotto e Munarin al centro, Rampazzo ad alzare con Cester opposto e Amarilli libero.
Il primo set parte, in un palazzetto non stracolmo ma caloroso, con un allungo di Trebaseleghe dopo i primi scambi, grazie a un buon exploit di Candeago. Avanti con un solido vantaggio di tre punti, la Silvolley, supera per prima la doppia cifra. Sull’8-11 un primo videocheck chiesto dai padroni di casa, ma senza successo; e una Mirandola fallosa e scomposta è costretta a fermare per trenta secondi il gioco sul 9-14. Al rientro in campo la SAV Trebaseleghe allunga ulteriormente, e nonostante i modenesi tentino di rimanere attaccati al set, la Silvolley passa con agio quota venti con un distacco estremamente comodo. I cispadani recuperano alcuni punti ma i veneti, complici anche alcune giocate davvero pregevoli, si avviano alla conquista del parziale e grazie a un magnifico attacco al centro siglato da Streliotto mettono la frazione in cassaforte col punteggio di 18-25.
Il secondo set vede una Mirandola più aggressiva e presente, con un punto a punto che però non dura a lungo. La SAV Trebaseleghe riesce ad allungare nuovamente, ma i padroni di casa non vogliono demordere e riescono a riagganciare gli ospiti quando manca poco a quota venti, conseguendo perfino un momentaneo vantaggio sul 19-18. Ma superata la suddetta quota venti è la Silvolley che si distanzia nuovamente. Sul 22-24 un videocheck per presunto fallo di invasione di Gonzalo Martinez, si risolve con un nulla di fatto per gli emiliani, che protestano vivacemente con l’arbitro, tradendo un nervosismo diffuso che, crediamo, sia l’elemento determinante alla loro odierna disfatta. Il secondo parziale termina nuovamente a favore dei trebaselicensi, sul 22-25.
Il terzo set vede la SAV Trebaseleghe staccare quasi subito la rivale, tanto che sul 4-6 c’è il primo discrezionale emiliano. La Silvolley passa in doppia cifra sul 5-10 e già arriva il secondo time-out delle Stadium Mirandola, apparentemente incapace di arginare un’avversaria più compatta, costante e combattiva. I padovani non smettono di spingere sull’acceleratore e il vantaggio sui padroni di casa si fa davvero pesante; il nervosismo dei mirandolesi, ormai incontrollato, concede ai ragazzi della coach Donadi di avviarsi a vele spiegate verso il successo, con un vantaggio che arriva anche a dieci, undici punti. Un piccolo moto d’orgoglio dei modenesi fa loro recuperare qualche lunghezza, spingendo la Silvolley al discrezionale per arginare l’alzata di spirito emiliana e far rifocalizzare i propri ragazzi. Al rientro dal time-out gli ennesimi errori in battuta di una Mirandola irriconoscibile consegnano set per 16-25 e incontro per 0-3 alla SAV Trebaseleghe.
Da segnalare il grande fairplay di Francesco Munarin sempre prontissimo a denunciare i propri errori con grande flemma e pacatezza.
Una prova davvero maestosa della compagine patavina, mai in affanno, mai appannata, mai remissiva. Un settetto solido che, fatta eccezione per l’occasionale inserimento di Martinez el joven, e di un ritrovato Andrea Mistretta nelle fasi finali, ha condotto in porto il veliero di gara 3 sempre con gli stessi marinai, con sicurezza e autorevolezza.
E per gara 4 sarà ancora Trebaseleghe, stavolta di sabato (e hai visto mai che si possa tornare a gridare “Il sabato è Silvolley!”…), il 18 aprile alle ore 18.
Va da sé che il pubblico è chiamato a presenziare numeroso e caloroso! La A3 è ancora alla portata. Si lotta fino in fondo!
Marco Mattiuzzo