Non riesce l’impresa domestica ai ragazzi della SAV Trebaseleghe che, dopo un match davvero combattuto, cede alla Stadium Mirandola per 1-3.

Trebaseleghe che scende in campo con Candeago a schiacciare insieme al neo arrivato Wawrzynczyk, Streliotto e Munarin al centro, Ignacio Martinez alla regia, Cester opposto e Amarilli libero.

Candeago inizia con un servizio vincente gasando subito il pubblico di casa! Dopo un avvio positivo dei padovani gli emiliani riescono a farsi più incisivi e passano avanti scatenando una reazione dei mussi che non si lasciano impressionare e costringono gli ospiti a fermare il gioco sul 9-7. In seguito a un recupero modenese dovuto soprattutto a errori trebaselicensi, sul 12-13 Donadi preme il tasto pausa per 30 secondi e parla coi suoi. I mirandolesi si assestano avanti di un break e arrivano per primi ai venti punti, quota cui vengono raggiunti dai padroni di casa. Sul 22 pari il joven Martinez sostituisce il giovane Munarin per gli ultimi scambi che consegnano purtroppo il set agli ospiti col punteggio di 23-25.

Il secondo parziale si avvia con una solida conduzione modenese e sul 2-5 arriva il time-out chiesto dalla coach di Trebaseleghe. L’incisività degli ospiti si mantiene efficace fin oltre la metà del set e sul 13-17 Maria Ilaria Donadi ritiene di avvalersi del secondo discrezionale per far rifocalizzare i mussi. Rampazzo sostituisce Martinez alla regia e dopo un riavvicinamento, sul 17-19, è la Stadium Mirandola a chiedere l’interruzione, seguito dal suo secondo time-out sul 22-23. Il primo set-point è a disposizione dei modenesi ma il secondo arbitro chiama un video-check per un’eventuale “pestata” al servizio… che non c’è e il parziale si conclude ancora una volta per 23-25 a favore degli ospiti.

Terza frazione al via con la regia mantenuta da Emanuele Rampazzo, che si produce in un attacco slash su servizio di Francesco Munarin portando la Silvolley sul 4-1 e Mirandola al primo time-out. E al rientro è ancora Rampazzo a far numeri con un ace che si spegne sui tre metri avversari. Il palleggiatore numero 8 non smette di stupire lanciandosi in salvataggi acrobatici, mettendo a rischio anche la sua incolumità e galvanizzando la squadra. Dopo il riaggancio a quota 10 da parte degli emiliani, però, è la coach padovana a interrompere il gioco. Gioco che procede poi con un punto a punto costante fino al sorpasso padovano che, sul 23-21, manda Mirandola al time-out, al rientro dal quale è un muro a tre dei mussi che porta i padroni di casa a set point. E sul 25-22 è la SAV Trebaseleghe ad aggiudicarsi il set.

Il quarto parziale parte con uno sprint modenese che obbliga Donadi a fermare subito tutto sullo 0-3. Sul 6-8 il numero 3 mirandolese Antonaci si accascia sotto rete per un problema alla gamba destra e viene sostituito da Grue. A metà set gli ospiti conducono di tre punti e si producono in un allungo ulteriore mandando al discrezionale Trebaseleghe sul 13-17. Un parziale padovano di 3-0 spinge gli emiliani alla sosta di riflessione e al rientro sono i modenesi a toccare quota 20 per primi, con un vantaggio di due punti che, mantenuto fino alla fine consegna loro il quarto parziale per 23-25 e con esso l’incontro, per 1 set a 3.

Non è bastata l’acclamata presenza del Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, simpaticamente intervenuto all’evento sportivo trebaselicense, a mettere sufficiente carburante nel serbatoio della Silvolley che ha comunque dimostrato un gran carattere, tenacia e resilienza ammirevoli. Va reso merito alla maggiore costanza ed efficacia della squadra cispadana che ha dimostrato la propria solidità.

La prova dei ragazzi della coach Donadi è stata comunque più che degna, per quanto costellata di alcune ingenuità al servizio e in attacco, e nonostante l’amaro in bocca, il plauso da tributare ai mussi è indiscusso!

Dopo la pausa pasquale, gara 3 dei Playout si terrà a sud del Po, domenica 12 aprile, con il rischio che sia l’ultima e al contempo la speranza che nel frattempo la colomba (non quella dolciaria ma quella spirituale) possa infondere l’energia giusta ai nostri “asinelli” e quindi sia possibile rivedersi una settimana dopo a Trebaseleghe per un’altra chance.

Pubblico di Trebaseleghe, non far mai mancare il tuo affetto!

Marco Mattiuzzo