La malasorte sanitaria non solleva il suo tallone dal già malconcio collo della SAV Trebaseleghe! Stavolta tocca al primo allenatore Daldello rimanere ai box e non scendere in Umbria coi suoi ragazzi. Maria Ilaria Donadi, vice-coach sale in cattedra e conduce i ragazzi padovani nella trasferta.
Lo scontro con San Giustino è stato, purtroppo, abbastanza impietoso: un 3-0 con i parziali dei primi due set a 17 e 14. Davvero senza appello. Di certo l’ultima frazione ha visto una Silvolley più combattiva ma nonostante la fervente volontà di rimanere agganciata al match, passando anche in vantaggio prima di metà set, la squadra padovana cede anche il terzo, a 22, e torna a Trebaseleghe senza punti.
La SAV Trebaseleghe, malgrado il risultato, ha mostrato sprazzi di buon gioco, particolarmente in attacco, dove Candeago e Cester sono stati i più continui nel trovare soluzioni offensive utili a tenere la squadra in scia. Da segnalare anche il contributo di Munarin, autore di una prova ordinata e concreta, così come il libero Amarilli, sempre presente e solido.
Purtroppo la discontinuità è stata spesso dai 9 metri — al netto di alcune battute vincenti che non vanno dimenticate — e ha reso l’incisività trebaselicense un po’ spuntata. Alcuni punti diretti dalla battuta hanno, a tratti, dato energia ad una SAV Trebsaeleghe affannata, ma determinata. Tuttavia, gli errori al servizio — soprattutto nei primi due set — hanno spesso spezzato il ritmo della squadra proprio nei momenti in cui si cercava di costruire un parziale favorevole.
San Giustino, dal canto suo, ha invece capitalizzato maggiormente la propria pressione al servizio, costringendo la ricezione veneta a inseguire per gran parte dell’incontro.
Il rammarico più grande arriva proprio nel terzo parziale, nel quale la SAV Trebaseleghe ha espresso la propria miglior pallavolo. Con maggiore ordine in seconda linea e una crescita significativa nella correlazione muro-difesa, i mussi padovani hanno saputo restare agganciati fino al 21-22, prima dello strappo definitivo dei padroni di casa.
Senz’altro i primi due set non lo suggerirebbero, ma la partita contro San Giustino ha visto una Silvolley più combattiva e presente rispetto alla gara casalinga della settimana scorsa contro Sarroch.
L’avversaria era indubbiamente di alto livello e il risultato è stato eloquente in questo senso ma la SAV Trebaseleghe pare avere gli strumenti tecnici e caratteriali per competere anche contro questo tipo di squadre.
Un Cester ancora non pienamente recuperato, un muro poco determinante, alzate non sempre immacolate e tanta imprecisione dai 9 metri sono tra le difficoltà che hanno determinato il risultato odierno.
Ora bisogna ritrovarsi in palestra, leccarsi le ferite (con l’auspicio che la buona salute torni per tutta la squadra!) e fare il punto di una situazione che continua a mandare segnali di potenziale positività ma con i segnali medesimi restii a concretizzarsi…
Per aspera ad astra o, per lo meno, avanti tutta!
Marco Mattiuzzo
