La SAV Trebaseleghe a Savigliano non fa vedere un gioco compatto e si sfilaccia via via, perdendo per 3-0 una partita che poteva e doveva andare diversamente.

La formazione padovana è quella tipo: Rampin e Munarin al centro, Ceolin e Candeago a schiacciare, Martinez el mayor alla regia, Martinez el joven e Amarilli libero, Cester opposto.

I mussi in rosso contro i cuneensi in gialloblu partono in ricezione con il giovane Martinez in seconda linea. L’alternanza dei due liberi, Gonzalo in ricezione e Amarilli in difesa è ormai prassi consolidata nella squadra di Matteo Daldello. Il primo break è padovano con Ceolin che porta la Silvolley sul 3-5. La SAV trebaseleghe allunga con un paio di belle azioni fino al 10-5, punteggio che spinge i padroni di casa a chiedere una sosta. Ma il soffitto più basso del girone bianco e un paio di battute ben fatte dei piemontesi permettono un quasi totale recupero e sul 9-10 è Daldello a fermare il gioco. I servizi del numero 6 avversario, Sacripanti, consentono addirittura il sorpasso e fanno sudare freddo per Gonzalo Martinez che rischia di infortunarsi inseguendo una palla fin sui tabelloni di bordocampo. Non pare esserci scampo da questo gioco di Savigliano che con un parziale di 7-0 mette a frutto le capacità di un battitore di tutto rispetto. È il 13-10 quando arriva il secondo time-out padovano che tenta di arginare un’emorragia di punti davvero inaspettata. La Silvolley consegue il riaggancio a 14 ma i piemontesi allungano di nuovo con un gioco più compatto e attento rispetto ai trebaselicensi, e sono i primi a superare quota 20, riuscendo a tenere i mussi a distanza fino alla conquista della frazione sul 25-22. Partenza in salita per la SAV Trebaseleghe, dopo l’illusione di poter gestire un buon vantaggio a inizio set.

Il secondo parziale si avvia con Vittorio Ceolin in battuta e il primo break che sfortunatamente arride ai piemontesi. Sul 6-3 entra Streliotto al posto di Francesco Munarin e fa vedere una bella veloce ma il vantaggio dei padroni di casa non diminuisce e la doppia cifra è appannaggio loro anche grazie ad una battuta vincente che, sul 10-6, obbliga la Silvolley al discrezionale. Al rientro Savigliano serve col temutissimo numero 6 ma un buon attacco di Cester ferma subito il turno di battuta dello schiacciatore piemontese. Tutto inutile, purtroppo, poiché sono i padroni di casa a fuggir via con un paio di azioni ben costruite e l’inseguimento dei patavini si fa complicato. Time-out Silvolley sul 16-10 seguito da uno per Savigliano sul 13-16, grazie anche ad una battuta vincente di Nacho Martinez. Non c’è tregua per gli attaccanti padovani dai muri dei saviglianesi, purtroppo. Ne soffrono sia Cester che Ceoliln che Candeago, che poi sbaglia anche dai nove metri consolidando il più 5 agli avversari, primi a quota 20. Dopo aver subito un ace da Savigliano, la Silvolley sostituisce Ceolin con Zaghetto e poi mette dentro brevemente anche il capitano Mason ma la distanza non si colma e purtroppo il parziale è compromesso, scivolando via per 25-19. I piemontesi mettono già così un punto in cassaforte, andando a meno uno rispetto ai padovani addirittura con una partita in meno. La strada dei mussi si fa più che impervia sia nel match in corso che nella prospettiva stagionale complessiva.

L’avvio della terza frazione è un po’ scomposto, da entrambe le parti, con errori al servizio e qualche tocco sgraziato. Cester fa vedere un’astuzia palleggiando a due mani fino all’angolo di zona 5 a scavalcare muro e difesa ma rimane vittima del muro piemontese subito dopo e il tira e molla tra le due formazioni si protrae fino a quota 8, complice anche il soffitto che smorza le velleità di entrambe le squadre. È ancora una volta il turno di battuta dello schiacciatore Sacripanti a costringere Matteo Daldello a fermare il gioco, sull’11-8, e al rientro in campo il linguaggio del corpo dei mussi non sembrava trasmettere il massimo della fiducia… Ci pensa lo stesso attaccante piemontese a gonfiare la rete dopo poco ma il vantaggio dei padroni di casa rimane di quattro punti e dopo un errore in ricezione davvero inspiegabile, Ceolin cede nuovamente il posto a Zaghetto. Silvolley ancora una volta all’inseguimento senza che i cuneensi debbano fare chissà quali numeri per tenersi comodamente a distanza, e il distacco si fa di otto abissali punti a ridosso di quota 20 con Trebaseleghe che sbaglia a ripetizione e Savigliano che difende ogni palla. Cambio in regia ma non cambia la storia; due ace consecutivi subiti e morale sotto le scarpe: non ci stanno provando più e si vede. Il set arriva all’epilogo, previsto ormai da una decina di punti, col punteggio imbarazzante di 25-14.

Sconfitta pesante per la SAV Trebaseleghe, di nuovo ultima in classifica di girone e con possibilità di togliersi da questa brutta situazione virtualmente ridotte a zero. Se ci si attende una chiusura di articolo edificante e speranzosa non sarà questa la volta buona, temiamo…

Il playout sono inevitabili, lo si sapeva da un po’, ormai, e c’è solo da sperare che, nel girone Blu, chi sta facendo peggio di noi continui così, per evitare la retrocessione diretta. Non è lo spirito più sportivo che ci sia, quello che esprimiamo qui, stasera, ce ne rendiamo conto, ma tocca essere pragmatici e ragionare in termini opportunistici, sulla lunga distanza. Distanza che tanto lunga, poi, non è, visto che mancano cinque scontri alla fine della regular season e poi ci sarà da sudare ancora!

Tifosi Silvolley, unitevi! Accorrete numerosi al palazzetto per il prossimo match casalingo, a San Valentino. I mussi hanno bisogno di voi!

Marco Mattiuzzo