Niente regalo di Natale per la SAV Trebaseleghe all’ultima gara di andata a Mantova. I lombardi dominano con un netto 3-0 (ultimo parziale un po’ umiliante a 16) e i mussi non riescono a sbloccare la classifica, rimanendo al penultimo posto.

L’avvio di gara vede la squadra di casa spingere subito sull’acceleratore, con la Silvolley tenuta costantemente a distanza e un parziale di primo set piuttosto comodo di 25-18.

La reazione più convincente dei ragazzi di Trebaseleghe arriva nella seconda frazione, una frazione combattuta punto su punto, dove hanno lottato con determinazione restando a ridosso degli avversari fino alle battute finali, concluse sul 25-20.

Questo parziale, perso per un soffio, ha probabilmente tolto un po’ di convinzione all’azione dei padovani, con il terzo e ultimo set scivolato via più rapidamente sotto i colpi dei mantovani, che si sono assicurati un comodo 25-16.

Si è vista, purtroppo, una scarsa efficacia nell’essere immediatamente conclusivi sui colpi di attacco, con una Mantova in grado di toccare quasi tutto e ricostruire, capacità che invece è mancata alla Silvolley.

È stato tentato un turnover abbastanza generale, da parte del coach Daldello, per quel che l’organico consentiva, data l’assenza di Rampazzo e Tosatto. Le sostituzioni non hanno potuto scuotere eccessivamente l’andamento della gara e la nettezza della sconfitta riflette le difficoltà di una squadra che è apparsa poco convinta.

Nonostante il risultato pesante nel punteggio, si sono visti sprazzi di gioco che testimoniano il lavoro svolto in settimana, specialmente nella battaglia del secondo set.

La sconfitta odierna obbliga a un’analisi per correggere le sbavature e ritrovare la fluidità necessaria per affrontare i prossimi impegni.

Il campionato è solo a metà ed è fondamentale reagire con orgoglio, capacità che non manca ai trebaselicensi. Il gruppo tornerà subito in palestra per preparare la prossima sfida – in casa contro i cugini di sinistra Piave di San Donà – con la consapevolezza che la strada è quella della dedizione e che il riscatto è alla portata dei nostri mussi.

Marco Mattiuzzo